Venerdì 17 Agosto 2018 | 07:20

MAROCCHINO IN ARRESTO, I FAMILIARI PICCHIANO I CARABINIERI

Caos in pieno centro storico. Un intero nucleo familiare è finito in manette ieri sera in via Tre Re. Per evitare l'arresto di un giovane marocchino di 20 anni, la madre e la fidanzata del ragazzo hanno aggredito tre carabinieri


Per impedire l’arresto di un familiare, hanno aggredito con spinte, graffi e bottiglie di vetro i carabinieri. Un intero nucleo famigliare di nazionalità marocchina è stato arrestato ieri intorno alle 22.30 in pieno centro storico, in via Tre Re, una laterale di Corso Canalchiaro. Il tutto ha avuto inizio quando i militari in borghese sono intervenuti sul posto per verificare il rispetto degli arresti domiciliari a carico di un 20enne marocchino pregiudicato. Il giovane non era in casa e quando i militari lo hanno raggiunto per arrestarlo, la situazione è degenerata. La mamma e la compagna, una 21enne con diversi di precedenti, sono arrivate allo scontro fisico con i militari. Tra urla e pianti, la madre ha anche strappato la maglietta di un carabiniere. Approfittando del caos generale i tre marocchini si sono barricati all’interno dell’abitazione. In soccorso ai carabinieri, sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno forzato il portone e consentito ai militari di effettuare l’arresto dei tre. Dallo scontro tre militari sono rimasti feriti riportando prognosi da 5 a 10 giorni.

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