Sabato 18 Agosto 2018 | 19:47

ANZIANA UCCISA A SERRAMAZZONI, DISPOSTA LA PERIZIA PSICHIATRICA SUL NIPOTE

Per il 26enne di origini ucraine Ghennadi Rizhoc, che il 29 giugno accoltellò a morte sua nonna in casa a Serramazzoni, il Tribunale di Modena ha disposto una perizia psichiatrica, allo scopo di accertare le condizioni di salute mentale del giovane


Era in grado di intendere e volere Ghennadi Rizhoc, il 26enne che lo scorso 29 giugno infierì sulla nonna - la 67enne Anna Grishechenko, come lui di origini ucraine - uccidendola con un coltello preso in cucina.  A questo interrogativo fondamentale dovrà rispondere la perizia che il pm Luca Guerzoni ha affidato alla psichiatra Matilde Forghieri. La difesa, per parte sua, ha nominato come propria consulente Patrizia Zavatti. Ghennadi, in passato seguito dai servizi sociali, viene descritto dai conoscenti come una persona che abusava di alcolici. Gli esiti degli accertamenti verranno resi noti in aula il 6 novembre. In base a quello che emergerà dall’elaborato forense, il giudice stabilirà se per il giovane assassino debbano aprirsi le porte del carcere oppure se gli vada riconosciuta un’incapacità parziale o totale. Nel frattempo, Rizhoc è detenuto in misura cautelare nel carcere di Reggio Emilia nel quale vengono indirizzate persone con patologie psichiatriche. L’autore dell’omicidio, dal momento del delitto in poi, si è chiuso in un silenzio che non ha lasciato trapelare nulla. Pare che le uniche parole siano state quelle pronunciate in un’occasione in cui sembrava voler motivare il suo terribile gesto nei confronti della nonna: “Mi ha fatto arrabbiare”.

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