Venerdì 16 Novembre 2018 | 09:31

STRAGE AL CASELLO, CONDANNA A 2 ANNI PER EVANGELISTA

Per Umberto Maria Evangelista, il ragazzo che tre anni fa piombò su un’auto al casello di Cotignola facendo perdere la vita ai modenesi Andrea e Michele Giunta, è arrivata in primo grado una condanna a due anni di reclusione per omicidio colposo plurimo


È arrivata la condanna a due anni di reclusione per Umberto Maria Evangelista, il 23enne maceratese che tre anni fa al casello di Cotignola piombò sull’auto di una famiglia modenese. Nel terribile schianto, avvenuto a Ferragosto, persero la vita Andrea e Michele Giunta, padre e figlio di 56 e 19 anni, si salvò unicamente la madre, Maria Carmela Di Altiero, pur riportando gravi ferite. La Procura di Rimini ha accreditato la tesi del colpo di sonno come causa che fece perdere a Evangelista il controllo della sua Audi A3. Il ragazzo, allora 20enne, e un suo amico avevano passato la serata in discoteca a Rimini e la mattina si erano fermati a Mirabilandia, dopo aver dormito in auto non più di quattro ore. È risultata quindi più credibile l’ipotesi del colpo di sonno rispetto alla tesi, portata dall’avvocato difensivo Paolo Giustozzi, di una crisi epilettica, per il quale avrebbe chiesto la totale assoluzione per incapacità temporanea. L’accusa aveva invece chiesto cinque anni di reclusione per Evangelista. Il giudice in primo grado ha condannato il ragazzo e due anni per omicidio colposo plurimo e sospensione della patente per tre anni.

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