Venerdì 16 Novembre 2018 | 08:40

BONACCINI, RUMORS SU UNA POSSIBILE CANDIDATURA A SEGRETARIO DEL PD

Stefano Bonaccini, il Presidente della regione, potrebbe essere il prossimo segretario nazionale del Partito Democratico. Una iniziale ipotesi che sta prendendo sempre più piede


Il governatore dell’Emilia potrebbe partecipare alle primarie contro il presidente del Lazio Nicola Zinfaretti. Ricandidato alla guida dell'Emilia-Romagna tra un anno, ma anche "pronto a dare una mano" per il rilancio del Pd. Non si scioglie ancora, non del tutto, il dilemma sul bis Stefano Bonaccini in viale Aldo Moro.
Va detto che il presidente sta lavorando per concludere al meglio il mandato in Regione. Solo nelle ultime settimane sono arrivati almeno due colpi ad effetto, l'abolizione del superticket sanitario e la gratuita' dei bus per i pendolari dei treni.
Scelte che hanno fatto parlare le opposizioni di una campagna elettorale anticipata: senz'altro possono lasciare intravedere una amministrazione intenzionata ad arginare l'emorragia di consensi emersa alle ultime tornate elettorali. Pero' da Roma tornano prepotenti i rumors su una possibile candidatura di Bonaccini come segretario nazionale Pd, gli ultimi oggi sulle colonne di "Repubblica". Una occasione che secondo chi conosce bene Bonacciniil governatore non si lascerebbe sfuggire, nel caso si concretizzasse per davvero. Il punto e' che forse il nodo e' destinato a non sciogliersi immediatamente e in Emilia-Romagna i dem tremano. Poter contare sul presidente uscente, oltretutto in una elezione che non prevede ballottaggio, e' considerato essenziale in casa democratica. A poco piu' di un anno dal voto, inoltre, non si vedono alternative 'forti' all'altezza e in caso di scelte diverse da parte di Bonaccini il timore e' quello del caos, in un momento in cui le certezze per i dem sono ai minimi storici. Non a caso le parole con le quali Bonaccini aveva confermato il suo bis in Regione il 28 giugno scorso erano state accolte con grande sollievo ("un'ottima notizia") dal segretario regionale Pd Paolo Calvano, che in questi mesi sta cercando di traghettare verso i congressi un partito ferito anche dalla sconfitta di Imola. Il timore nel centrosinistra e' che lo schema a 'tenaglia' che ha condannato i dem in diverse citta' emiliano-romagnole possa riprodursi anche alle regionali dell'autunno 2019. Di fronte ad una per ora solo teorica alleanza elettorale tra Lega e 5 stelle le speranze del Pd di conservare l'Emilia-Romagna sarebbero ridotte al lumicino. Anche se per ora anche il solo centrodestra a traino Lega sarebbe un'insidia fortissima.  

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