Giovedì 19 Luglio 2018 | 18:57

DELITTO SERRAMAZZONI, INTERROGATORIO DI GARANZIA PER GHENNADI RIZHOK

Non ha parlato nemmeno davanti al Gip di Modena Ghennadi Rizhok, il principale sospettato dell’omicidio di Anna Grishchenko, uccisa a coltellate a Serramazzoni. Oggi per il 26enne nipote della vittima è scattata la convalida del fermo


È stato convalidato il fermo di Ghennadi Rizhok, il principale sospettato per l’omicidio della nonna, Anna Grishchenko, la 67enne ucraina uccisa a coltellate a Serramazzoni. Durante l’interrogatorio di garanzia che si è svolto questa mattina a nulla sono serviti i tentativi del gip di rompere il silenzio in cui il 26enne si è chiuso dal momento dell’arresto da parte dei carabinieri. Il giovane non ha proferito parola alcuna né presso la caserma di Pavullo, dov’è stato condotto subito dopo il delitto, né a Modena, davanti al pubblico ministero Guerzoni. Un silenzio che anche oggi si è dimostrato impenetrabile. Il delitto su cui si stanno svolgendo le indagini si è consumato venerdì pomeriggio, in via 24 Maggio, nella casa in cui la vittima viveva insieme alla famiglia. Secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, Ghennadi era rimasto solo con la nonna, dato che la madre, Liudmila Voytistskaya, e il patrigno, l’italiano Antonio Pisani, erano fuori. Il nipote 26enne, in preda alla furia, si sarebbe scagliato contro la vittima con un normale coltello da pasto e le avrebbe inferto diversi colpi. Quando i sanitari del 118 sono intervenuti, per la donna non c’era già più nulla da fare. Il 26enne in passato sarebbe stato soggetto ad altri attacchi di ira, tanto che era seguito dal Centro di salute mentale di Pavullo ed era già noto ai carabinieri.

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