Mercoledì 18 Luglio 2018 | 18:32

FUGA DAL PRONTO SOCCORSO, GRAVE CARENZA DI ORGANICO

Carenza di organico nei Pronto soccorso modenesi. Sono sempre meno i medici e i neolaureati che vogliono lavorare nei punti di emergenza. Le criticità maggiori troppo stress, aggressioni fisiche e legali


Fuga dai Pronto Soccorso di Modena e Provincia. Nessun neolaureato sceglie la specializzazione e chi ci lavora vuole andarsene, questo è l’allarme lanciato dalla Simeu, la Società Italiana Medici ed Infermieri dell’Emergenza-Urgenza, che segnala una grave carenza di organico. Evidenziano inoltre una situazione esasperante a causa dei troppi stress e delle aggressioni, fisiche e legali, alle quali quotidianamente chi lavora all’interno dei punti di emergenza modenesi è sottoposto. I numeri parlano di un milione e 800 mila accessi all’anno in Emilia Romagna su un totale di 4 milioni di abitanti, risulta dunque che un cittadino su due ogni anno si rivolge a tali servizi. A fronte di un totale di 824 medici che devono gestire tale mole di lavoro. Inoltre secondo quanto svela la Simeu, di questi, circa il 30% risultano sottoposti a forme di contratto precario. Una situazione dunque di sovraccarico eccessivo di lavoro che potrebbe essere destinata a peggiorare se la situazione non si sblocca al più presso. L’ultimo tentativo della Simeu è un documento di proposte per la Regione condiviso con i sindacati e i direttori di Pronto Soccorso, che comprende: la programmazione delle piante organiche in base alle effettive necessità di servizio; la stabilizzazione delle forme di lavoro convenzionato; l’allargamento delle specialistiche e la creazione di percorsi di formazione-lavoro, ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato; il riconoscimento di indennità economiche per il disagio dei professionisti in prima linea.

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