Venerdì 20 Aprile 2018 | 20:23

“NO CPR NO LAGER”, LA SCRITTA SU UN MURO DEL CENTRO

Il tema del Cpr compare anche sui muri: “No Cpr, no lager” è la scritta apparsa su un edificio in via Montevecchio in centro storico, mentre qualche giorno fa la stessa frase è stata lasciata in Viale Montecuccoli


L’apertura del centro di permanenza per i rimpatri continua a trovare avversari non solo tra le forze politiche, ma anche tra i cittadini. Una scritta è stata lasciata con bombolette spray su un muro in via Montevecchio, in pieno centro storico. “No Cpr, no lager” è il segno impresso dalla vernice; una stessa identica frase è comparsa qualche giorno fa anche su un muretto vicino ai binari del treno e ben visibile passando per Viale Raimondo Montecuccoli. Non passa la preoccupazione per l’apertura del Cpr in via La Marmora, nella stessa sede che anni fa ospitava il Cie, il centro di identificazione e di espulsione che ha sollevato polemiche per via del modo in cui venivano trattati i migranti che lì venivano rinchiusi. L’esperienza del Cie, unita ad una carenza di organico delle forze di polizia sul territorio modenese che possano lavorare nella struttura, hanno diviso le forze politiche tra contrarie all’apertura del nuovo centro e favorevoli, ma a condizione di rimpolpare prima il numero di agenti. Polemiche e scritte sui muri a parte, i primi sopralluoghi all’ex Cie sono già partiti e il Prefetto di Modena ha costituito un gruppo di lavoro con l’Amministrazione e gli enti interessati in vista di un avvio del Cpr.

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