Domenica 18 Novembre 2018 | 02:16

COMPARTO MORANE-VACIGLIO, LA POSSIBILITA’ DI REVOCA

Sul tavolo della commissione consigliare tenutasi ieri in Municipio è tornato il caso del comparto Morane-Vaciglio. Con un esperto, i consiglieri comunali hanno riflettuto sulla possibilità di revoca del progetto che prevedrebbe 550 alloggi


Al centro della commissione consiliare di ieri in Piazza Grande il comparto Morane-Vaciglio. L’ordine del giorno ha previsto un approfondimento degli aspetti giuridici sui procedimenti relativi alla revoca degli atti di pianificazione urbanistica e degli indennizzi, o meglio per valutare la possibilità di recesso dal progetto di via Morane. L’amministrazione, secondo il giurista, può revocare i propri provvedimenti se c’è un interesse pubblico, a patto di pagare l’indennizzo per il danno che ne deriverebbe. Questo in caso di legittimità del provvedimento di revoca. Se non dovesse essere considerato legittimo il provvedimento, oltre all’indennizzo, l’amministrazione dovrebbe pagare anche il risarcimento. Non si è parlato di eventuali costi, ma una prima stima sul solo indennizzo è arrivata qualche giorno fa dai costruttori, e si aggirerebbe intorno ai 20 milioni, da pagare non solo con soldi pubblici, ma anche privati dei consiglieri, che sarebbero chiamati a rispondere personalmente delle scelte fatte. All’incontro erano presenti anche i rappresentati del Comitato Mobastacemento, che da mesi si battono affinché il progetto venga interrotto.

Nel video le interviste a:
- Fabio Poggi, Presidente della Commissione Seta
- Pietro Rivasi, Membro dell’associazione Mobastacemento

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