Martedì 11 Dicembre 2018 | 16:49

RICOSTRUZIONE POST-SISMA: NOVE DENUNCE PER FRODE

Fondi per la ricostruzione post-sisma del valore di 2 milioni di euro sono stati percepiti senza avere i giusti requisiti. L’Operazione “Cratere” condotta dalla Guardia di Finanza di Modena ha portato alla luce frodi e irregolarità che hanno fatto scattare la denuncia per nove persone


La Guardia di Finanza modenese ha scoperto nuove frodi e irregolarità nella percezione di contributi per la ricostruzione post-sisma. Nove le persone denunciate, oltre 2 milioni di euro di fondi percepiti senza averne il diritto: sono questi i numeri dell’operazione “Cratere”, attivata in sinergia con la Struttura Commissariale della Regione e con l’aiuto del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Modena. Cinque persone sono state denunciate per aver dichiarato il falso sulla necessità di riparare fabbricati rurali e beni strutturali danneggiati dal terremoto in quanto utili all’attività produttiva, quando nella realtà è risultato che gli edifici e i beni erano inutilizzati e ininfluenti sulla produzione già da prima del 2012. Un milione e 500mila euro erano stati così percepiti senza avere i requisiti necessari. Un imprenditore, deferito insieme al suo legale, hanno invece beneficiato di un contributo di oltre un milione di euro per la demolizione e la ricostruzione di altri fabbricati rurali, somma ottenuta mentendo sullo stato di occupazione degli edifici e quindi molto superiore a quella spettante.  Un altro imprenditore era riuscito a ottenere invece 320mila euro per sopperire ai danni delle scorte della sua attività, omettendo però un particolare: i danni gli erano stati già rimborsati dalla polizza assicurativa stipulata per l’indennizzo. È stato denunciato insieme al suo legale.

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