Martedì 20 Febbraio 2018 | 22:43

SCONTRI A PIACENZA, LE INDAGINI PORTANO A MODENA

Si stringe il cerchio sui responsabili della violenta aggressione ad un Carabiniere durante gli scontri di sabato a Piacenza. Le indagini ora si focalizzano su due giovani modenesi, uno di Bastiglia e l'altro di Ravarino


Sarebbero due giovani modenesi, residenti nella bassa, uno di Bastiglia L. C. le sue iniziali e l’altro di Ravarino, i soggetti individuati dagli inquirenti facenti parte del gruppo di manifestanti che sabato scorso a Piacenza ha aggredito violentemente un Carabiniere ferito da calci, pugni e colpi sferrati con lo scudo che gli era stato sottratto. Immagini che hanno fatto il giro del mondo e del web e che indignano per la violenza che i responsabili, anche a viso scoperto, hanno scatenato sul militare. Le indagini si concentrano su una decina di soggetti coinvolti direttamente nel pestaggio. Almeno due di loro, appunto, sarebbero modenesi. Apparterrebbero alla galassia cosiddetta antagonista e dei centri sociali. Ma sulla loro identità vige ancora il massimo riserbo. Al corteo organizzato da un collettivo avrebbero preso parte militanti della sinistra antagonista provenienti da diverse città del Nord Italia. Tra queste, appunto, Modena e Bologna in particolare. Partecipazione annunciata nei giorni antecedenti anche sui social. Ma sui responsabili del pestaggio, che ha ricevuto la condanna unanime del mondo politico ed istituzionale, il cerchio si sta davvero chiudendo.

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