Sabato 26 Maggio 2018 | 10:02

ELEZIONI DEL 4 MARZO, LA GUIDA SU COME VOTARE

Il 4 marzo 2018 gli italiani andranno a votare con il sistema misto introdotto dalla nuova legge elettorale, Il Rosatellum Bis. Nel servizio le indicazioni su come votare


Gli italiani il prossimo 4 marzo sono chiamati alle urne a votare con la nuova legge elettorale il cosiddetto Rosatellum Bis. Numerose le novità con cui gli italiani dovranno fare i conti. Prima fra tutte il fatto che se in passato i sistemi elettorali sono stati per lo più maggioritari, o con un premio di maggioranza molto ampio, la nuova legge elettorale è marcatamente proporzionale. Ogni cittadino si troverà davanti due schede elettorali: una per la Camera e l’altra per il Senato. E con ogni singola scheda si vota sia per la parte proporzionale che maggioritaria. In sostanza si potrà votare in tre modi: tracciando un segno sul simbolo del partito, in questo modo la preferenza si estenderà anche al candidato uninominale; se si traccia un segno sul nome del candidato all’uninominale, nel caso sia sostenuto da una sola lista il voto va automaticamente anche alla lista se invece è sostenuto da più liste in coalizione il voto viene distribuito tra le liste in proporzione dei risultati di quella circoscrizione elettorale. È considerato voto valido anche se si traccia un doppio segno, sia sul candidato all’uninominale che sulla lista a lui collegata. Non sarà invece considerato valido il voto disgiunto e cioè se l’elettore traccia un segno sul nominativo di un candidato uninominale e un segno su una lista che sostiene invece un altro candidato, in questo caso il voto sarà considerato nullo.
La provincia di Modena è stata suddivisa in tre differenti collegi uninominali per quanto riguarda l'elezione della Camera di Deputati. Il primo riguarda l'area nord e comprende sia i comuni della Bassa modenese che della provincia di Ferrara. Il secondo è invece comprende i comuni di Modena, Soliera, Campogalliano e Carpi. Il terzo raggruppa tutti i restanti comuni situati a sud del Capoluogo, da Castelfranco Emilia in giù, contando anche il distretto ceramico e tutto l'Appennino. Per quanto riguarda invece i collegi proporzionali gli elettori modenesi avranno un solo collegio insieme al territorio di Ferrara.

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