Domenica 27 Maggio 2018 | 07:28

DA RISTORANTE A DISCOTECA, MULTATO E SEGNALATO IL 212

Una multa e due segnalazioni, al Comune e alla Procura, per prevenire altre irregolarità. Venerdì sera la Polizia è intervenuta al locale 212, che dopo le 23 da ristorante si era trasformato in locale da ballo


Da ristorante, autorizzato per una capienza di circa 200 posti, si era trasformato, dopo le ore 23, in un locale da ballo, su due piani, con tanto di due dj-set, un vocalist, musica ad altissimo volume e circa 400 persone all’interno.  Un vera affollata discoteca quella in cui gli agenti della squadra amministrativa della Questura di Modena hanno trovato all’interno dei locali del 212, in via Galilei, famoso luogo per aperitivi e cene, ma non certo come discoteca. Per esercitare attività di ballo serve una licenza apposita regolata dall’art. 69 del Testo Unico del pubblico spettacolo, che presuppone requisiti ben diversi, stabiliti e verificati da apposite commissioni. Da quanto appreso dalla Questura il locale in questione avrebbe una licenza legata all’articolo 68 del testo unico di Pubblica Sicurezza che limita l’attività musicale a livello di accompagnamento musicale rispetto ad un’attività che è e deve rimanere prevalentemente legata alla ristorazione.

Attualmente per chi non rispetta la normativa e organizza attività da ballo senza averne le specifiche autorizzazioni, è soggetto ad una sanzione amministrativa da 516 euro. Tale genere di irregolarità è stata depenalizzata nel 1999. Multa di un importo di fatto irrisorio rispetto agli introiti generati da un’attività senza autorizzazione e che in altri casi è stata spesso assunta come rischio di impresa. Per continuare l’attività magari mettendo in conto anche i costi di eventuali sanzioni. Ed è proprio per prevenire altre eventuali violazioni e mandare un messaggio rivolto a tutti gli esercenti che la Polizia Amministrativa ha aggiunto alla multa sia una segnalazione al Comune che potrà intervenire direttamente intimando a non proseguire con attività non autorizzate, pena l’intervento sulla licenza per la somministrazione di alcolici, sia alla Procura della Repubblica che in caso di altre analoghe violazioni, potrebbe procedere con il sequestro dell’impianto tecnico e di audiodiffusione.

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