Mercoledì 24 Gennaio 2018 | 00:59

SACCHETTI BIO A PAGAMENTO, LA CLASS ACTION DI CODACONS

Il Codacons lancia anche nella nostra regione la battaglia contro i sacchetti biodegradabili a pagamento. L’associazione in particolare contesta l’addebito degli shopper sullo scontrino nel caso di acquisto di prodotti sfusi, anche se il sacchetto non è stato utilizzato


Continua la polemica sul pagamento dei sacchetti biodegradabili per frutta e verdura. Il Codacons ha deciso di scendere in campo in sostegno dei consumatori lanciando una class action, attraverso la quale è possibile contestare l’addebito degli shopper sullo scontrino nel caso dell’acquisto di un prodotto di ortofrutta  sfuso. In molti esercizi commerciali infatti succede che il costo del sacchetto viene conteggiato in maniera automatica sul prezzo finale del prodotto scelto, a prescindere dal fatto che il sacchetto sia stato usato. Attraverso questa denuncia-querela il Codacos intende chiedere di predisporre maggiori controlli al fine di tutelare i consumatori dal possibile reato di truffa, verificando il corretto comportamento dei supermercati e degli esercenti. Tra le azioni messe in campo dall’associazione dei consumatori anche l’invio di una formale diffida alla Grande distribuzione organizzata e alle catene di iper e supermercati che operano anche in Emilia Romagna, all’interno della quale viene chiesto di permettere ai consumatori di introdurre nei punti vendita della regione buste della spesa e sacchetti riutilizzabili per imbustare frutta, verdura e altri generi alimentari, e di non addebitare loro alcun costo nel caso in cui non usino gli shopper forniti dall’esercizio commerciale.

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