Martedì 12 Dicembre 2017 | 05:30

TENSIONE SUL CORTEO CONTRO LO IUS SOLI

Sta generando uno scontro ideologico a distanza l’annuncio per il 15 dicembre prossimo di un corteo organizzato a Modena contro lo Ius Soli. Rifondazione Comunista e Partito comunista fanno appello a Sindaco e Prefettura per vietare il corteo giudicato fascista e attaccano direttamente il circolo culturale modenese La Terra dei Padri


Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha ricevuto e fatto proprio il richiamo di Rifondazione comunista e Partito comunista italiano che si sono appellati alle autorità per vietare il corteo annunciato per il 15 dicembre prossimo contro lo Ius soli organizzato dai gruppi ‘Difendi Modena’ e ‘Cittadini Modenesi’. Un corteo che, dichiarano gli organizzatori sarà senza bandiere di partito contro la proposta di legge. Un corteo le forze comuniste italiano invitano a vietare perché – dicono – organizzato da gruppi di stampo neofascista e di ispirazione nazifascista. Tra questi, nella lettera appello il PCI annovera anche il circolo culturale modenese legalmente autorizzato, La Terra dei Padri che non è tra gli organizzatori ma che parteciperà al corteo. Reduce da una stagione di 25 appuntamenti culturali pubblici su tematiche di geopolitica, non ci sta ad essere identificato come simbolo di rigurgiti neonazisti pericolo per la collettività. “Per difendersi, Modena e i modenesi non hanno bisogno di chi fomenta l’odio razziale, inneggia alla violenza e coltiva la cultura e i simboli del nazifascismo”, spiega nell’adesione all’appello dei partiti comunisti il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Un rischio quello dell’odio e della violenza che a Modena ha avuto come bersaglio proprio il circolo identitario modenese.

Nel video le interviste a Fabio De Maio, Presidente La Terra dei Padri

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