Sabato 25 Novembre 2017 | 01:11

BUFERA DI NEVE E DI POLEMICHE

Circolazione in tilt e forti disagi per tutta la giornata a causa dell'abbonante nevicata che dalla notte ha interessato l'intera montagna modenese. Bloccato da subito il nodo del Carrai a Pavullo, nodo viario della montagna modenese con la pianura


E' nell'immagine di quel grande camion che fin dalle prime ore della mattina ha bloccato, non solo la circolazione a Pavullo ma il collegamento principale viario della montagna modenese con la pianura, che sta la sintesi di una giornata di passione, e di rabbia, per migliaia di persone che ogni giorno si spostano da e verso la montagna modenese. Un'immagine simbolo di ciò che in questa emergenza neve, prevista da giorni con precisione, non ha funzionato. Dalla mancanza di un controllo che, come più volte richiesto e teoricamente previsto, bloccasse i mezzi pesanti diretti a Pavullo lungo l'Estense. Per evitare il ripetersi di un esito già scritto. Blocco della strada e circolazione in tilt. Quello che invece, nonostante l'allerta meteo lo specificasse soprattutto agli addetti ai lavori, si è puntualmente ripetuto. Alle ore 7, causa camion, la via Giardini era già bloccata all'altezza dei Carrai, nodo viario che decenni di impegni e di promesse non mantenute a tutti i livelli amministrativi non hanno risolto. Tutti fermi, in coda, da e verso Pavullo. La precipitazione nevosa, iniziata nella notte, si è intensificata intorno alle 9,30 quando i centimetri caduti, da Pavullo a Lama Mocogno, sono passati in due ore da 15 ai 40.  Troppo per farvi fronte anche con i mezzi attrezzati di Anas, Provincia e comune. Mezzi per molti partiti fuori tempo e senza anticipare il lavoro, già dalla notte, con lo spargimento di sale. Anch'esso opportuno, visto il repentino, quando altrettanto previsto, crollo delle temperature. Diverse le auto uscite di strada fortunatamente senza gravi conseguenze. Pullman scolastici in ritardo sia all'andata sia al ritorno in un pomeriggio che alle ore 16 vedeva ancora mezzi in coda o sparsi come birilli. Il tratto più critico, bloccato per ore anche nel pomeriggio, quello dell'estense tra il bivio per San Dalmazio e la via Giardini. Nella parte alta della montagna I tempi di percorrenza sulla Giardini erano di un'ora da Barigazzo a Pavullo e di due ore da Pavullo a Modena. Tempi e situazioni che si inseriscono come una miccia nell'acceso dibattito sul declassamento dell'ospedale di Pavullo rispetto alla sua funzione strategica per un territorio sul piano dell'emergenza urgenza. In condizioni come quelle di oggi l'elicottero non può volare ed un autoambulanza non avrebbe avuto per tutta la giornata la possibilità di raggiungere alcun altro ospedale della provincia, se non quello di Pavullo, se non dopo ore.

 

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