Martedì 21 Novembre 2017 | 05:43

LAVORARE IN CARCERE

Si è parlato di reinserimento sociale dei detenuti ieri sera nell'incontro organizzato dall'Associazione culturale Nord-Sud di Paolo Maienza. Ospite d’onore Cosimo Ferri sottosegretario di Stato alla Giustizia che ha illustrato tre importanti iniziative che prenderanno il via nella casa lavoro di Castelfranco


Un allevamento da migliaia di galline per la produzione industriale di uova, serre da coltivazione ed una lavanderia industriale a servizio sia dell'interno che dell'esterno del carcere. Il tutto gestito da detenuti. Sono tre progetti riguardanti la casa lavoro di Castelfranco Emilia, ricordati ieri sera dal sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri, ospite  dell'appuntamento conviviale organizzato da Vinicio dall'associazione culturale nord-sud presieduta da Antonio Maienza. Sul tema della riabilitazione e dei diritti dei detenuti. I dati lo confermano. I carcerati che, dentro o fuori le strutture penitenziarie, lavorano mentre stanno scontando la pena hanno meno possibilità di commettere di nuovo reati. Gli ultimi dati parlano di un rapporto tra il 19% di chi lavora e il 68% di chi non lavora. E in questa direzione va il progetto della cooperativa l'Angolo di Modena che nel carcere di Castelfranco riavvierà una lavanderia industriale con 8 detenuti formati e pronti ad operare dal gennaio prossimo. Investire, anche da parte del governo e degli enti, nel lavoro all'interno del carcere può portare vantaggi non solo ad aziende ed imprenditori, ma ai detenuti stessi e all'economia. Perchè la produzione in carcere è un valore anche e soprattutto fuori dal carcere.

Nel video le interviste a:
- Cosimo Ferri, Sottosegretario alla giustizia
- Alberto Garretto, Presidente Cooperativa L'Angolo

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