Venerdì 20 Ottobre 2017 | 16:14

COMITATI AMBIENTE IN RETE

Oltre 250 persone ieri sera alla Polisportiva Madonnina per il primo incontro, moderato da La Pressa, del coordinamento dei comitati di cittadini che a Modena si occupano di ambiente e salute

COMITATI AMBIENTE IN RETE

In rete, uniti, non solo su social, ma anche nella sala gremita da oltre 250 persone presso la sala polivalente della Polispostiva Madonnina dove si è svolto il primo appuntamento del coordinamento dei comitati che a Modena si occupano di salute ed ambiente (#mobastacemento, Salute e Ambiente, RespiriaMo aria pulita e Villaggio Giardino). Insieme, sullo stesso palco, per fare sentire meglio la loro voce, soprattutto nei confronti delle istituzioni, viste e sentite troppo spesso come lontane dai bisogni e dalle istanze dei cittadini. Per mantenere alta l'attenzione su come l'inquinamento, dalla nuova cementificazione su area verde del comparto Vaciglio-Morane alle emissioni dell'inceneritore a quelle delle fonderie di via Zarlati, siano questioni che interessano tutti in modo trasversale, e contino anche oltre proprio orticello o il proprio interesse da tutelare. E la risposta, in termini di partecipazione, è stata massiccia. Tra i temi trattati due strettamente collegati al recente dibattito politico, quello sui 550 alloggi di nuova realizzazione su area verde in zona Morane – Vaciglio e quello sulle emissioni delle fonderie cooperative. Il Comitato Mobastacemento ha ribadito la proposta all'amministrazione comunale (che nel frattempo, in consiglio comunale, stava dando il via libera definitivo), di sospendere l'avvio della realizzazione del nuovo comparto per poi ridiscuterne a 'bocce ferme'. Sul fronte delle emissioni inquinanti delle fonderie della zona ovest, il Comitato si sta muovendo su due fronti. Uno rispetto al passato, con l'accertamento delle responsabilità di chi diede il permesso di costruire in quella zona nonostante i pareri negativi di Arpa e Usl, e rispetto al presente chiedendo garanzie e monitoraggi rispetto alle emissioni di inquinanti e di odori che rendono invivibile un'area residenziale. Insomma problemi diversi ma legati dalle stesse preoccupazioni per gli effetti dell'inquinamento sulla salute pubblica e sullo sviluppo di patologie e tumori. Tema trattato nella relazione conclusiva del dott. Gabriele Luppi, oncologo del Policlinico.

Nel video l'intervista a Gabriele Luppi, Oncologo presso il Policlinico di Modena

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