Lunedì 23 Ottobre 2017 | 22:25

TRUFFA CON ‘SCHEMA PONZI’, ANSALONI SI DIFENDE

Nessuna truffa, ma solo investimenti sbagliati. Così si difende nel primo interrogatorio davanti al pm, Alessandro Ansaloni, il promoter finanziario finito agli arresti domiciliari la scorsa settimana con l'accusa di aver truffato per anni ignari risparmiatori


Respinge le accuse di truffa, parlando di investimenti sbagliati e allontanando l’ipotesi di truffa. Così il promoter finanziario 54enne Alessandro Ansaloni, fermato la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza, si difende nel primo interrogatorio davanti al pm titolare dell’indagine, Claudia Ferretti. L’uomo era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver portato avanti per anni una maxi truffa in cui carpiva la fiducia di pensionati, imprenditori e normali lavoratori che affidavano a lui i propri risparmi, convinti di riporli in mani sicure e con ottimi rendimenti. Dalle ricostruzioni delle Fiamme Gialle, però, Ansaloni avrebbe usufruito di questi capitali, addirittura cinque milioni di euro accertati, per scopi personali e per vivere la cosiddetta ‘bella vita’. Tutto sparito nel nulla, nessuna traccia di denaro, che il promoter spiega, invece, con la nota crisi economica che dal 2007 ha condizionato i suoi investimenti in Borsa, finendo con il bruciare tutti i capitali da lui gestiti. Per quanto riguarda gli acquisti di lusso, poi, Ansaloni ha raccontato che sarebbero frutto di proprie passioni personali e si sarebbero accumulati nel corso degli anni. Posizioni opposte, insomma, fra gli inquirenti e la difesa in un dibattimento che dovrà far luce sulla verità. Di certo ci sono solamente le 35 persone almeno che hanno visto bruciati in un attimo i risparmi di una vita.

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