Martedì 22 Agosto 2017 | 01:44

RESTA ALTA L’ATTENZIONE A FANANO: LIEVE RIPRESA DEL ROGO

La Procura avrebbe aperto un fascicolo contro ignoti per capire l’origine di questi roghi. Intanto a Trentino di Fanano questa mattina il rogo è lievemente ripartito


Gli incendi scoppiati negli ultimi giorni in Appennino potrebbero essere anche di natura dolosa e per stabilirlo la Procura di Modena pare abbia aperto un fascicolo contro ignoti. Questo è quanto emerso nelle ultime ore dopo che Vigili del Fuoco e Protezione Civile, con l’aiuto prezioso anche degli abitanti della zona, hanno domato le fiamme divampate mercoledì a Trentino di Fanano. Proprio la tempestività dell’intervento e il contributo dei cittadini, che hanno messo a disposizione le proprie botti, sono stati decisivi per spegnere in un primo momento le fiamme che hanno distrutto circa 20 ettari di terreno di cui 8 di bosco. Ad insinuare il dubbio che la causa dell’incendio non sia stata la siccità o qualche escursionista maldestro è il fatto che le fiamme sono partite dalla zona di Rovina, un posto non facilmente raggiungibile e del tutto incolto. I Carabinieri della forestale di Sestola stanno dunque svolgendo le indagini per capire cosa abbia provocato il divampare delle fiamme. Intanto la Protezione Civile ha continuato a monitorare la zona e ieri sono anche iniziate le operazioni bonifica, rese più semplice dalla pioggia che si è abbattuta sull'Appennino. Questa mattina, però, le cose sono cambiate e a causa del vento si è sviluppato un nuovo focolaio, prontamente spento dai pompieri

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