Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:11

CHIOSCHI: SI PENSA ALLA TUTELA DEL PATRIMONIO PUBBLICO

La Soprintendenza potrebbe cancellare il via libera alle costruzioni in cemento con un intervento di ‘autotutela’


Saranno decisive le motivazioni, dopo la sentenza di fine giugno sui Chioschi che ha visto l’assoluzione per tecnici comunali, ex-soprintendenti ed ex assessori, e il dissequestro delle strutture utilizzate come Bar. Ad attenderle anche la Soprintendenza unica di Bologna e Modena che potrebbe mettere in campo atti a tutela del patrimonio pubblico, ma come?  Da quel che trapela, ma sono ancora voci, cancellando le autorizzazioni concesse dalla precedente dirigenza della Soprintendenza che avevano permesso la costruzione in cemento dei chioschi al Parco delle Rimembranze. Il possibile ritiro delle 19 autorizzazioni potrebbe scattare nel caso nelle sue motivazioni il giudice non parli proprio di quelle autorizzazioni concesse in passato. Una forma insomma di autotutela affinché in futuro non possa ripetersi una vicenda come quella dei Chioschi modenesi che dura da anni ed è terminata a giugno con l’assoluzione degli ex assessori Daniele Sitta e Stefano Prampolini, i dirigenti comunali Stancari e Villanti, la ex soprintendente di Bologna e Modena Paola Grifoni e la dirigente Graziella Polidori. Intanto il Comune, sempre in attesa delle motivazioni della sentenza, starebbe pensando alla ricostruzioni delle strutture presenti sui viali e l’intenzione sarebbe ancora quella di qualche mese fa, quindi di una progetto di strutture più leggere e mobili che potrebbe trovare il parere favorevole della Soprintendenza.

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