Domenica 23 Luglio 2017 | 12:53

RAVVEDIMENTO OPEROSO PER LA SOSTA EXTRA TIME. IL CONSIGLIO CHIAMA IN CAUSA GIUNTA E SINDACO AFFINCHÉ SIA INTRODOTTO NEL CODICE STRADALE

Il cosiddetto ravvedimento operoso per la sosta extra time sulle strisce blu dev’essere inserito nel codice stradale. Questo chiede il consiglio comunale di Modena che chiama in causa Giunta e Sindaco, dopo la sua abolizione da parte del primo cittadino. Intanto sul fronte sanzioni i commercianti vengono tassati anche per gli zerbini con il logo dell’esercizio commerciale


Dopo aver abolito la possibilità del ravvedimento operoso per quanto riguarda la sosta extra time sulle strisce blu a Modena, il sindaco Muzzarelli dovrà farsi portavoce verso il parlamento della possibilità di introdurre questa norma direttamente nel codice stradale. E’ questo ciò che ha sollecitato ieri il consiglio comunale, votando all’unanimità l’ordine del giorno illustrato dai rappresentanti del Movimento Cinque Stelle e firmato in maniera trasversale da consiglieri di tutti gli schieramenti politici.

Il Comune, rifacendosi ad una sentenza della Corte di Cassazione, aveva provveduto nello scorso aprile ad eliminare la possibilità di evitare le multe in caso di sforamento dell’orario di pagamento della sosta, ma ora è chiamato in causa per far sì che in qualche modo questo ‘ravvedimento operoso’ possa diventare vera e propria legge a livello nazionale. Si chiede, infatti, di inviare ai parlamentari delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato, al Ministero dei Trasporti e all’Anci il regolamento ed illustrare il percorso fatto dal consiglio per arrivare a definirlo, invitandoli a modificare l’articolo 7 del codice della strada al fine di regolarizzare la sosta nei casi in cui il ticket risulti scaduto. Intanto sul fronte sanzioni non si placa la polemica sul balzello che il Comune sta ponendo a carico dei commercianti,per gli zerbini col nome o marchio del negozio.

Esiste infatti una legge nazionale  che sostanzialmente delega ai Comuni l’applicazione della normativa.  In questo modo quello che viene tassato in una regione o città può non esserlo in quella a fianco, e viceversa. Ovviamente Modena è tra quelle città che hanno deciso di tassare i commercianti.  La questione viene poi ulteriormente complicata dal fatto che gli enti locali si avvalgono di società esterne di riscossione, le quali ovviamente per riscuotere piu somme possibili applicano le norme a loro vantaggio e non dei contribuenti. Così sono nate le tasse sugli Zerbini con il logo del bar, ma anche tovagliolini di carta con lo stesso marchio. Vetrofanie interpretata come pubblicità e insegne. 

Inutile evidenziare la protesta dei commercianti che oltre a dover combattere con la crisi orami endemica devono sopportare continui balzelli.

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