Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:37

LIBERALIZZAZIONE NEL COMMERCIO: ANCORA SCIOPERI

Dopo gli scioperi di Pasqua e Pasquetta, che hanno coinvolto gli addetti di tutte le attività svolte all’interno dei centri commerciali, non si ferma l’azione di contrasto alla liberalizzazione degli orari. I sindacati chiedono un tavolo di confronto con il sindaco Muzzarelli


Dopo lo sciopero proclamato per i giorni di Pasqua e Pasquetta da parte dei sindacati per gli addetti di tutte le attività svolte all'interno dei centri commerciali, non si ferma l’azione di contrasto alla liberalizzazione nel commercio. Per le festività del 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno, i sindacati ribadiscono coma la volontà di lavorare nei giorni festivi debba essere una scelta autonoma del lavoratore stesso, un principio stabilito dal contratto di lavoro. Nel mirino ancora una volta la liberalizzazione degli orari, introdotti nel 2011 con il Decreto Salva Italia che elimina ogni vincolo e regola in materia di orari commerciali; provvedimento che gli stessi sindacati giudicano inutile, ma anche dannoso, e chiedono dunque un nuovo intervento legislativo che ripristini un sistema di regole e tenga conto delle diverse esigenze da territorio a territorio, un sistema che non può che essere governato da Regioni e Comuni con il coinvolgimento delle parti sociali. Per questo motivo il sindacato Filcams/Cgil di Modena, assieme alle categorie del commercio di Cisl e Uil, nei giorni scorsi ha richiesto al Sindaco Muzzarelli di farsi promotore di un tavolo di confronto che coinvolga tutte le parti sociali per affrontare il tema delle liberalizzazioni con l’obiettivo di trovare un accordo di autoregolamentazione, in attesa di un auspicabile, quanto necessario, intervento legislativo.

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