Giovedì 30 Marzo 2017 | 12:46

MIGRANTI: LA PROCURA INDAGA SUL CENTRO DI SAN CATALDO

Aperto un fascicolo conoscitivo sulla struttura Madonna del Murazzo: al momento nessuna ipotesi di reato, ma i magistrati vogliono valutare eventuali profili di illecito


Il caso del centro di accoglienza per migranti Madonna del Murazzo ha attirato l’attenzione dei magistrati. La Procura di Modena ha aperto un fascicolo conoscitivo sulle criticità segnalate per la struttura di proprietà della Arcidiocesi affidata in gestione alla cooperativa L’Angolo. Al momento non c’è nessuna ipotesi di reato: l’inchiesta è volta proprio a valutare se ci siano profili di illecito nella filiera di rapporti che lega cooperativa, Prefettura e Curia. L’indagine conoscitiva, coordinata dallo stesso procuratore capo Musti, sarà svolta dalla Squadra Mobile della Polizia. Nei giorni aveva fatto rumore la dura presa di posizione dell’Arcidiocesi, che aveva definito “indecente” la modalità di gestione dei migranti tenuta dalla cooperativa L’Angolo: nel mirino cattive condizioni igieniche e ambientali e il sovraffollamento della struttura. Ieri il prefetto Maria Patrizia Paba ha convocato l’Arcivescovo Castelluccci e il sindaco Muzzarelli e ha chiesto di conoscere "con immediatezza" in quali edifici alternativi saranno alloggiati i profughi attualmente presenti all’ex convento. Intanto il numero delle persone in via San Cataldo sarebbe già diminuito, ma lasciare a breve l’edificio vuoto non sarà una cosa semplici, considerata l’enorme difficoltà di reperire strutture o appartamenti nel territorio.


Nel servizio l'intervista a Lucia Musti, Procuratore Capo Modena

 

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