Venerdì 21 Luglio 2017 | 12:40

CIE EMILIA-ROMAGNA: BOLOGNA DICE NO, TOCCA A MODENA?

Merola: “Noi abbiamo già l’hub di smistamento dei migranti”. Muzzarelli: “Contrari ai vecchi Cie, attendiamo chiarimenti dal Governo”


“Il Cie dell’Emilia-Romagna non sarà a Bologna”. E’ il sindaco della città felsinea, Virginio Merola, a smarcarsi, spiegando che il capoluogo di regione già ospita l’hub di smistamento dei migranti e che aggiungere un centro di identificazione ed espulsione non è oggi pensabile. Merola sottolinea di aver già fatto presente la cosa al ministro dell’Interno Minniti, colui dal quale è partita la proposta di riapertura dei Cie. “Ce ne sarà uno per ogni regione”, ha spiegato il ministro. A questo punto, Modena diventa la città principale candidata per quanto riguarda l’Emilia-Romagna. Il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, prende tempo e dice no ai vecchi Cie, ma tiene la porta aperta.

Muzzarelli, insomma, attende maggiori chiarimenti da parte del Governo su come saranno concepiti i nuovi Cie. Minniti finora ha sottolineato che i nuovi centri di identificazione ed espulsione saranno totalmente diversi da quelli del passato e che non gestiranno i migranti da accogliere ma quelli da espellere dal Paese. Il ministro svelerà il piano nei suoi dettagli agli enti locali tra una settimana esatta, il 19 gennaio, nella Conferenza Stato-Regioni.


Intervista a Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena

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