Domenica 18 Agosto 2019 | 10:35

CASO TONDI: ALBICINI RIMANE IN CARCERE

Il Gip del Tribunale di Modena Eleonora Pirillo ha accolto le richieste della Procura disponendo la custodia cautelare in carcere nei confronti del 59enne di Palagano. Intanto le condizioni del medico sono in miglioramento e il primario presto rientrerà nella sua abitazione di Vignola


E questa mattina è giunta l’attesa decisione: Daniele Albicini rimane in carcere. Il Gip del Tribunale di Modena Eleonora Pirillo ha accolto le richieste della Procura disponendo la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’accusato di tentato omicidio ai danni del dottor Stefano Tondi. Intanto le indagini sul caso che ha portato al fermo del 59enne ritenuto l’autore dell’agguato con la soda caustica al Primario di Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara, stanno proseguendo come promesso durante la conferenza stampa dal procuratore capo Lucia Musti. I Carabinieri del reparto operativo e del nucleo investigativo, durante la perquisizione nella casa dell’indagato a Costrignano di Palagano,  hanno trovato un borsone pieno di vestiti e effetti personali. Quindi una situazione che ha portato a pensare ad un pericolo di fuga. L’attenzione degli investigatori è inoltre puntata anche sull’episodio del 3 novembre, avvenuto sempre a Vignola davanti alla casa del medico. Un individuo avvicinò Tondi cercando di rubargli il portafoglio, ma il medico riuscì a divincolarsi entrando nella sua abitazione. Il sospetto è che l’autore del gesto sia lo stesso dell’aggressione avvenuta la sera del 10 novembre, e proprio per questo motivo i carabinieri stanno analizzando le telecamere di un velox presente sulla strada che collega Vignola a Palagano; lo stesso apparecchio che filmò il passaggio della vettura dell’indagato il giorno dell’aggressione. Sul fronte dello stato di salute del dottor Tondi invece sono arrivate buone indicazioni. Secondo l'ultimo bollettino medico emesso le condizioni del paziente sono in ulteriore miglioramento anche se non è ancora possibile stabilire una definitiva prognosi visiva. L’iter terapeutico nelle prossime settimane continuerà in regime ambulatoriale e per questo i medici del Policlinico contano di dimettere il primario al più presto.

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