Domenica 11 Dicembre 2016 | 03:09

LA MORTE DI DARIO FO: LA SUA DEDICA AL DUOMO DI MODENA

Il mondo dell’arte dice addio a Dario Fo. Il Nobel per la Letteratura è morto questa mattina all'età di 90 anni. Nel 2004 fu protagonista in Piazza Grande nella ‘lezione – spettacolo’ sul Duomo di Modena


Dario Fo si è spento proprio nel giorno dell’assegnazione del Nobel per la letteratura, vinto dal drammaturgo nell'ottobre del 1997. L'accademia svedese assegnò il premio con questa motivazione: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". Fo è stato l'ultimo italiano a vincere il Nobel per la Letteratura. La notizia della morte dell’artista all'ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni sembra per complicazioni polmonari, ha fatto subito il giro del mondo, e Modena in queste ore ricorda l’amore di Dario Fo per il Duomo. Il drammaturgo nel 2004 scrisse il libro ‘Il tempio degli uomini liberi’ descrivendo la cattedrale come un'opera d'arte straordinaria, ma soprattutto unica e inarrivabile per il mondo intero, perché oltre la magnificenza dell'architettura e delle decorazioni scultoree, la sua storia e ciò che rappresenta. Fo, anche in una lezione spettacolo in Piazza Grande, si è soffermato sulla costruzione del Duomo, nato per iniziativa della stessa cittadinanza, che ne affidò la direzione dei lavori a maestri del calibro di Lanfranco e Wiligelmo. L’arte italiana con la morte di Dario Fo, perde un uomo di teatro a tutto tondo, famoso per il valore dei suoi testi, che con sua moglie Franca Rame, ha formato uno dei più illustri e solidi sodalizi della scena italiana e internazionale.

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