Martedì 06 Dicembre 2016 | 15:08

UCCISA E MESSA NEL FRIGO, VIA ALLA PERIZIA PSICHIATRICA

Gli esami su Armando Canò, l'operaio accusato di aver ammazzato l'ex compagna Bernardetta Fella e di aver nascosto il corpo nel frigo, dovranno stabilire se l'uomo è capace di intendere e volere


E' iniziata questa mattina la perizia psichiatrica su Armando Canò, il 50enne accusato di aver ucciso, abbandonando poi il corpo in un frigo dismesso, l’ex compagna Betta Fella. Gli esami hanno preso il via in una struttura sanitaria e richiederanno fino a tre mesi: la capacità di intendere e di volere dell'operaio sarà valutata dal perito scelto dal gip Paola Losavio, affiancato dai consulenti dell'accusa e della difesa.

Il quadro che uscirà dalla valutazione degli specialisti rappresenterà una carta importantissima in ottica processuale, perché se venisse stabilito che l'indagato non era in sé è evidente che la ricostruzione dell'accusa dovrebbe essere modellata sulle sue condizioni di infermità mentale. L'esito della perizia, una volta depositata sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari, rappresenterà il corpo dell'incidente probatorio in vista del processo per Canò, che si trova sempre recluso nel carcere di Sant'Anna.

La storia tra Armando e Bernardetta era andata avanti per diversi anni ed era stata connotata dalla violenza, a causa dei litigi all’ordine del giorno nella loro convivenza nell'appartamento di strada Nazionale per Carpi. Anche con le amiche Betta si era confidata, dicendo di aver paura di quell’uomo e temendo qualcosa di terribile, nonostante la loro relazione fosse terminata. E quel qualcosa di terribile purtroppo era accaduto il 27 giugno quando la polizia ritrovò in uno stabile del quartiere Madonnina il corpo senza vita della donna. Armando Canò venne subito rintracciato, confessando al pm di aver strangolato la sua ex compagna.

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