Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:02

CPL, INIZIATO IL PROCESSO SUI PANNELLI FOTOVOLTAICI INSTALLATI IN PUGLIA

Prima udienza preliminare oggi in Tribunale a Modena dopo l'inchiesta sulla presunta truffa dei pannelli installati a Bari. Secondo l'accusa il raggiro è pari a 16 milioni di euro, ma i 24 indagati respingono le accuse


E' approdata in Tribunale l'inchiesta sugli impianti fotovoltaici riconducibili alla Cpl Concordia e gestiti da piccole società nel Parco Lama Balice di Bari. Impianti attraverso i quali, secondo la Procura di Modena, si sarebbe concretizzata una maxi truffa da 16 milioni di euro, l’equivalente dei beni sequestrati.

L'accusa ipotizza una presunta frode nel meccanismo di accesso alla produzione di energie rinnovabili, una truffa consumata per mezzo di impianti di pannelli fotovoltaici legati a 10 società emiliane e lombarde, a loro volta connesse alla coop della Bassa. In particolare, sempre per il pm che ha coordinato le indagini della Guardia di finanza, tre parchi fotovoltaici erano stati solo formalmente frazionati in impianti più piccoli per eludere la procedura per il rilascio dell'autorizzazione regionale. Per gli impianti di produzione di potenza fino a 1 megawatt basterebbe infatti presentare ai Comuni un atto di inizio attività e il sistema di incentivi statale è inversamente proporzionale: più piccolo è l'impianto e maggiore è l'incentivo.

Le accuse vanno dall'associazione a delinquere al falso passando per la truffa. In aula è stata celebrata la prima udienza preliminare, che coinvolge 24 indagati tra persone e aziende, e il gip ha messo in calendario sei ulteriori udienze per i prossimi lunedì. Le difese respingono gli addebiti e la stessa Cpl si era dichiarata estranea alle contestazioni.

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