Sabato 10 Dicembre 2016 | 15:36

CAPROTTI, IL RICORDO E LE SUE BATTAGLIE CON LE COOP

E' morto il patron di Esselunga. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 7 ottobre. L’imprenditore in passato entrò in contrasto con i vertici di Coop Estense a Modena


E' ricordato come un grande imprenditore, ma anche per le sue aspre battaglie contro le Coop. Bernardo Caprotti, è morto poco prima di compiere 91 anni lasciando una vita legata alla grande distribuzione. Il suo nome è entrato nella storia anche per l'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, nel lontano 1957, ben prima della Milano da bere, in viale Regina Giovanna nel capoluogo della regione Lombardia. Ad annunciare la morte è stata la moglie Giuliana. Caprotti è stato anche l'imprenditore che condusse una lunga battaglia con le Coop. Uno scontro che divenne ancora più acceso dopo la pubblicazione nel 2007 del libro 'Falce e Carrello', dove l'autore accusava il colosso delle cooperative di avergli impedito con ogni mezzo di penetrare nelle regioni rosse. Anche in tribunale fu battaglia: Caprotti in un primo momento fu condannato a un risarcimento da 300 mila euro e al ritiro del volume dal mercato, ma la sentenza successivamente fu sospesa, con la revoca della censura. Nel 2012 l'Antitrust condannò invece Coop estense a una sanzione da 4 milioni e mezzo e a rimuovere gli ostacoli alla concorrenza creati contro Esselunga. Anche con i figli gli scontri sono stati feroci. Nel 1996 decise di cedere le quote del gruppo a Giuseppe e Violetta, ma nel 2004 cambiò idea estromettendo il figlio  e nel 2010 si consumò la rottura anche con Violetta. Tra i primi commenti sui social, il segretario della Lega Salvini ha scritto: "Grazie Bernardo, mai servo di nessuno", mentre Pier Luigi Bersani, lo descrive come uno dei più grandi imprenditori italiani, che continuerà a vivere ancora nella sua straordinaria impresa.

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