Sabato 03 Dicembre 2016 | 01:18

CADAVERE AD ALBARETO, SI SEGUE L'IPOTESI DEL SUICIDIO

E' la pista del suicidio quella più accreditata dagli investigatori per la morte di Antonio Minichiello trovato senza vita nella sua Peugeot. A uccidere l'uomo di 68 anni sarebbero stati i gas velenosi. Nessuna presenza esterna


Nessuna traccia di ferite sul corpo, nessun segno di presenza di altre persone vicino alla macchina. E' con tutta probabilità un suicidio la causa della morte di Antonio Minichiello, il 68enne di Limidi di Soliera trovato senza vita all'interno di una Peugeot parcheggiata in un campo ad Albareto. L'ipotesi del pm titolare dell'indagine Marco Niccolini, e della squadra Mobile della questura, ha preso forma nelle ultime ore e nasce dai rilievi compiuti sul cadavere dell'uomo, che avrebbe compiuto il gesto estremo cospargendo parte del corpo e dell'abitacolo della macchina di un liquido infiammabile, gettando poi un tanica nei vicini cespugli. Il combustibile era stato versato su una coperta e su un telo che l'uomo avrebbe acquistato nelle ore precedenti, quindi avrebbe scoccato la scintilla con un accendino che al momento della scoperta aveva ancora in mano.

Ma a uccidere Minichiello non sarebbe stato il fuoco, che è stato contenuto e che ha portato soltanto a ustioni, bensì i gas velenosi sprigionati dal rogo e che hanno saturato in pochi minuti l'interno del mezzo. Questa come detto è l'ipotesi degli investigatori, una pista piuttosto accreditata, ma per avere la certezza occorreranno gli esami della medicina legale che dovranno escludere che non ci siano fattori esterni, per esempio un eventuale assassino che abbia narcotizzato il 68enne per poi accendere le fiamme. Di sicuro non ci sono traumi sul corpo e dunque la morte violenta è esclusa. All'esame ci sono anche le telecamere dell'adiacente tabaccheria.

Minichiello, operaio in pensione da qualche anno, non ha lasciato messaggi a spiegazione del suo gesto anche se dopo essere uscito al mattino di casa aveva fatto preoccupare i familiari, tanto che alcune ore dopo era stata presentata una segnalazione di scomparsa ai carabinieri. L'uomo era sottoposto a un obbligo di firma dopo essere stato accusato della rapina alla prostituta: il giorno prima del decesso era andato per l'ultima volta negli uffici di polizia per rispettare il provvedimento.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche