Domenica 04 Dicembre 2016 | 07:04

SPESE PAZZE IN REGIONE, ACCOLTI I PRIMI ABBREVIATI

Arriva l'ok del gip ai primi riti alternativi nel procedimento che vede indagati 16 consiglieri, attuali ed ex, di centro-destra: in sospeso la posizione del modenese Leoni. Nessuna richiesta invece dall'avvocato Aimi


E' stata rinviata a fine dicembre l'udienza preliminare per 16 consiglieri ed ex consiglieri regionali emiliano-romagnoli di Forza Italia, Alleanza nazionale e Pdl, accusati di peculato, per cifre che oscillano tra i 26 mila e i 120 mila euro a testa, nell'inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” in Regione. L'udienza di oggi è servita a fare un programma di lavoro e a sciogliere le riserve verso chi aveva chiesto il rito abbreviato.

Nel dettaglio, sono stati ammessi all'abbreviato gli ex consiglieri Mauro Malaguti e Fabio Filippi. Anche il modenese Andrea Leoni avrebbe chiesto il rito abbreviato, ma non è stata ancora presa una decisione, visto che mancano alcuni documenti. Non hanno invece chiesto il rito alternativo Galeazzo Bignami e l'altro modenese Enrico Aimi, gli unici due consiglieri ancora in carica. Per quanto riguarda l'avvocato Aimi, nella prima tranche dell’inchiesta sono stati contestati rimborsi pari a 58mila euro, soldi relativi al periodo 2010/2011 e che secondo la Procura non erano dovuti. Mentre per la legislatura 2005-2010 l'addebito sull'emissione delle fatture è di 38mila euro. Complessivamente le somme che secondo i pm bolognesi l'avvocato Aimi avrebbe incassato a titolo di rimborso per somme non dovute ammonterebbero a 96mila euro.

Tornando all'udienza di oggi, alcuni degli indagati hanno chiesto di essere interrogati e probabilmente saranno sentiti il 21 dicembre, quando l'udienza preliminare entrerà nel vivo per poi arrivare a conclusione a inizio 2017. Il giudice deciderà se mandare a processo o se prosciogliere.

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