Venerdì 09 Dicembre 2016 | 16:21

IL REFERENDUM DIVIDE IL PD. ANCHE A MODENA

Scintille nel partito per un documento a favore del Sì firmato da 24 fra dirigenti e amministratori pubblici


E’ un documento a favore del Sì al referendum costituzionale firmato da 24 fra illustri dirigenti e amministratori pubblici dem ad alzare la temperatura dello scontro interno al Pd modenese. Negli ambienti del partito gira voce che la senatrice Maria Cecilia Guerra si sia infuriata di fronte alla presa di posizione a sostegno della Riforma di chi ricopre un ruolo di garanzia come il segretario cittadino Andrea Bortolomasi o il presidente della Direzione provinciale Filippo Molinari. La parlamentare modenese, schierata per il No, sarebbe stata protagonista di un acceso diverbio con il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che invece appoggia il Sì. Muzzarelli, peraltro, non è tra i firmatari del documento. Oltre a quello di Bortolamasi, il testo reca, tra gli altri, i nomi degli assessori del Comune Giulio Guerzoni e Giuliana Urbelli, di alcuni sindaci della provincia come Francesca Silvestri e Roberto Solomita e del consigliere regionale Luca Sabattini. Tutti, o quasi, hanno rappresentato, finora, l’ala sinistra del Pd, ma con questo atto segnano di fatto un nuovo solco interno. Tra i firmatari c’è anche Grazia Baracchi, vicecapogruppo del partito in Consiglio comunale a Modena. Neanche a dirlo, il suo capogruppo, Paolo Trande, è invece tra i più agguerriti sostenitori del No al referendum.

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