Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 15:21

IL DEGRADO SOCIALE NON RISPARMIA LA BIBLIOTECA DELFINI

Sono stati gli stessi studenti a segnalare addirittura la presenza di uno spacciatore, che tutti i giorni si presenta nello storico chiostro di Palazzo Santa Margherita cercando possibili acquirenti per le sue sostanze stupefacenti


Era già da prima dell'estate che venivano segnalati movimenti sospetti nei pressi della Biblioteca Delfini, ospitata all'interno di Palazzo Santa Margherita, ad un passo dal centro e dal tribunale. Adesso il bubbone è esploso: sono stati gli stessi studenti a segnalare addirittura la presenza di uno spacciatore, che tutti i giorni - puntualmente, da quando sono ricominciate le lezioni - si presenta nello storico chiostro facendo finta di bighellonare e in realtà cercando possibili acquirenti per le sue sostanze stupefacenti. Non è un fulmine a ciel sereno, visto che negli ultimi mesi le segnalazioni di presenza sospette si erano moltiplicate e i passaggi degli agenti della Polizia Municipale parecchio aumentati per monitorare la situazione, ma certo la scoperta di questo fenomeno di degrado alla luce del sole, in pieno giorno, è un fatto sicuramente preoccupante. Anche perchè, bisogna dirlo, dove c'è offerta (in questo caso di hashish e droghe leggere), vuol dire che c'è domanda. E in un luogo di fantastico via-vai come il chiostro della Biblioteca Delfini, dove oltre agli studenti possono entrare tutti, per un caffè, per usare l'wi-fi, per fare due chiacchiere, per ammirare le volte del palazzo, forse è arrivato il momento - purtroppo - di mettere dei paletti, di ridurre il libero accesso, forse anche - e sarebbe ora - di installare le telecamere di sorveglianza.

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Commenti all'articolo

  • gsonego

    22 Settembre 2016 - 11:11

    Non sarebbe più semplice arrestare lo spacciatore?

    Rispondi

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