Giovedì 08 Dicembre 2016 | 21:03

SCUOLA: NELLE AULE MANCANO ANCORA DIVERSI DOCENTI

L’anno scolastico è partito anche a Modena con cattedre scoperte, richieste di trasferimento e caccia ai supplenti


Come in diverse zone d’Italia, l’inizio dell’anno scolastico anche nel nostro territorio è partito in salita. La Cisl infatti ha segnalato di casi di insegnanti mancanti o altri con la valigia già in mano o in aspettativa e orari di lezioni ridotti a causa di queste problematiche. Secondo la sigla non sono state fatte alcune operazioni, come le assegnazioni provvisorie e utilizzazioni del personale docente di ruolo, né sono state assegnate le supplenze e a farne le spese in queste ore sono i lavoratori della scuola, ma soprattutto gli studenti, che stanno vivendo un avvio dell’anno scolastico davvero faticoso. Anche per il sindacato scuola della Cgil Modena la situazione non è rosea e la causa sarebbe dovuta alla riforma di Renzi che non avrebbe tenuto conto delle reali esigenze della scuola pubblica. L’organico anche a Modena non è completo, ma la situazione è differente da istituto a istituto. Alcune scuole, segnalano i sindacati, possono già contare su quasi tutti i docenti in servizio, altre stanno funzionando al 50%, mentre le più in difficoltà sarebbero quelle della provincia, dalla bassa all'appennino dove si sta cercando di coprire i buchi d’orario attraverso l’organizzazione di chi è già in servizio. Un periodo d’emergenza, secondo la sigla, che non durerà solo 10 giorni come ha annunciato giovedì scorso il ministro Giannini, ma più a lungo e i ragazzi in questo modo non frequenteranno le lezioni con l’insegnante che li accompagnerà per l’intero anno scolastico penalizzando il loro percorso di crescita e apprendimento.

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