Giovedì 08 Dicembre 2016 | 21:02

BOMBE IN YEMEN SULLO STABILIMENTO CAPRARI

Danni ingenti per l’azienda modenese, che respinge le voci su una produzione militare: «Siamo qui soltanto per lavorare»


Hanno colpito anche la sede dell’azienda modenese Caprari le bombe che hanno devastato la città di Sana’a, capitale dello Yemen. L’episodio è avvenuto nella giornata di lunedì e gli aerei da guerra hanno sganciato ordigni che hanno interessato tre imprese: la Caprari, uno dei leader mondiali nella produzione di pompe idrauliche, e il tubificio e il mattonificio Alsonidar.

Le bombe hanno provocato danni ingenti negli stabilimenti degli aziende e non solo, visto che l’incursione ha causato diverse vittime nella zona nord della città mediorientale. Il raid sarebbe stato compiuto da parte della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. La Caprari, che nello Yemen è presente da vent’anni, e il gruppo Alsonidar hanno fatto sapere di essere molto sorpresi dall’attacco. Le aziende hanno aggiunto di essere presenti nella zona soltanto per lavorare e hanno espresso stupore per la notizia, ripresa dai media locali, che i luoghi attaccati sarebbero dediti all’attività militare quando invece è noto nel mondo il nome Caprari per la serietà nella produzione di pompe per l’acqua, indispensabili alla vita della popolazione Yemenita

Le aziende hanno invitato le Nazioni unite e le organizzazioni di volontari nelle sedi dei loro stabilimenti per dimostrare che l’unica attività svolta è quella lavorativa.

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