Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:04

EROINA, A MODENA BOOM TRA I MINORENNI

Il direttore del Sert Ferretti: “Negli ultimi tre anni sempre più 16enni ci cascano: anziché bucarsi, la fumano. Ma le conseguenze sono le stesse”. Intanto, l’area dell’ex Scalo Merci resta il luogo del ‘buco’


Le immagini che vedete sono state girate nell’area dell’ex Scalo Merci, viale Monte Kosica, poche centinaia di metri dal centro storico. Addentrandosi appena dietro il fabbricato che dà sulla strada, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi: siringhe ovunque. Ma pure flaconi di metadone e lattine tagliate a metà. Anche queste sono una traccia lasciata dai consumatori di eroina: chi la fuma, usa le lattine come pentolini sui quali bollire la ‘roba’. Il mostro è tornato. Si nasconde nelle aree più degradate della città, striscia nell’ombra. Ma adesso arriva anche nelle case delle famiglie per bene. L’eroina è di nuovo una emergenza, per Modena. Ai consumatori 40enni, i superstiti della stagione nera degli anni ’80, quella del ‘buco’, si sono aggiunti ora i giovani ragazzi, spesso minorenni. Fanno a meno della siringa, la ‘roba’ la fumano, credendo che così sia innocua o quasi. Grave errore. Il fenomeno dell’eroina tra gli adolescenti è esploso soprattutto negli ultimi tre anni, come spiega il dottor Claudio Ferretti, direttore del Sert di Modena, ospite del ‘Faccia a Faccia’ di TvQui.

Secondo lo studio Espad Italia, condotto dall’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, tra la popolazione dei 15enni, il 2% afferma di aver consumato eroina almeno una volta nell’ultimo mese.


Intervista al Dott. Claudio Ferretti, direttore Sert di Modena

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