Venerdì 09 Dicembre 2016 | 10:40

OGGETTI SMARRITI A MODENA: CI SONO ANCHE 30 BICICLETTE

All’Ufficio di via del Murazzo anche cellulari, zaini e anelli: per recuperarli bisogna dimostrare di esserne i proprietari


Una trentina di biciclette, qualcuna anche da bambino, 28 cellulari, un drone, una valigetta, un paio di anelli e diversi oggetti di bigiotteria. E poi decine di chiavi, portafogli, occhiali e zaini. E’ ciò che è stato consegnato negli ultimi tre mesi all’ufficio Oggetti rinvenuti del Comune di Modena. I legittimi proprietari, quando lo desiderano, possono andare a recuperarli all’ufficio di via del Murazzo. Astenersi, però, se non si è in grado di dimostrare che l’oggetto andato smarrito è il proprio, almeno per quanto riguarda i beni registrati. Senza un documento che consenta di individuare l’oggetto che si sta cercando, infatti, non si può nemmeno entrare a dare un’occhiata: per le biciclette e per gli altri oggetti di valore è necessaria una denuncia di smarrimento, il più possibile dettagliata.

Ogni anno ritrovano i legittimi proprietari centinaia di oggetti non registrati, tra chiavi, occhiali, portafogli: nel 2015 sono stati complessivamente 737 quelli restituiti, l’anno prima 488, nei primi sette mesi di quest’anno sono già circa 450. Anche qualche bicicletta viene restituita ai proprietari: già quattro quest’anno, una cinquantina tra il 2013 e il 2015. La maggior parte degli oggetti rinvenuti, però, è destinata a rimanere senza un padrone. Il Regolamento comunale prevede che, trascorso un anno dalla consegna dell’oggetto all’Ufficio senza che nessuno si sia presentato a recuperarlo, il ritrovatore possa diventarne proprietario: nel 2015 è successo una trentina di volte, mentre per quest’anno siamo ancora a quota zero.


Intervista a Federica Devicenzi, Addetta Ufficio Oggetti rinvenuti

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