Lunedì 05 Dicembre 2016 | 21:40

L'ALLARME DI CONFAGRICOLTURA: I CONTI NON TORNANO

Non c'è solo l'allarme sicurezza a turbare il lavoro degli agricoltori in questi mesi. Le logiche speculative, dice Eugenia Bergamaschi, Presidente di Confagricoltura, penalizzano la qualità dei prodotti e i conti così non tornano


Il settore agricolo modenese vive un periodo delicato, oltre alla piaga dei furti che si sta facendo sempre più pesante c'è da fare anche i conti con le logiche speculative che penalizzano il lavoro delle aziende, portando ad una diminuzione della qualità dei prodotti e al tempo stesso ad una crisi che non permette di guardare al futuro con serenità. Lo sostiene Eugenia Bergamaschi, Presidente di Confagricoltura Modena, che lancia un allarme in particolare nel settore della cerealicoltura. Agli agricoltori vengono richiesti prodotti che rispettino determinati standard qualitativi, poi per pure logiche commerciali si importa ad esempio il grano dall'estero, dove ci sono meno controlli a discapito di una qualità sicuramente e decisamente inferiore almeno se ci limitiamo a quest'anno. Capita quindi che prodotti tipicamente italiani come pasta e pizza siano prodotti con grano importato e che ad essere penalizzati siano proprio i produttori che stanno alla base della filiera. La Bergamaschi chiede quindi risposte da questo punto di vista, ma suggerisce anche agli agricoltori migliorie strutturali per le proprie attività: innovazione, integrazione, accordi di filiera per ottimizzare i costi e crescere ponendosi in una situazione ottimale per fronteggiare questa difficile situazione.

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