Martedì 06 Dicembre 2016 | 20:51

FURTO GUERCINO, DUE ANNI DI INDAGINI MA IL QUADRO NON SI TROVA

Ci sono due piste, una in Francia e una Inghilterra, ma la Procura aspetta ancora l’esito delle rogatorie internazionali. Il procuratore Musti: “Speriamo di ottenere qualche risultato”


Il quadro più ricercato d’Italia ancora non si trova. Da due anni i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio artistico di Bologna indagano per scoprire che fine abbia fatto la tela del Guercino, raffigurante la Madonna col Bambino e santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo, rubata nella chiesa di San Vincenzo a Modena il 13 agosto 2014. Ad oggi le piste più battute sono due e portano entrambe all’estero. Lo scorso inverno sono partite due rogatorie internazionali, una verso la Francia e una verso l’Inghilterra, ma la Procura di Modena, che coordina l’inchiesta, ancora ne attende l’esito.

Quando due anni fa il quadro fu rubato, non mancarono le polemiche per l’assenza di sistemi d’allarme a protezione della tela, nella chiesa di proprietà della Diocesi. Sul fatto che si sia trattato di un furto su commissione ci sono pochi dubbi. Gli inquirenti hanno concentrato il loro raggio d’azione attorno a quattro persone, individuate tra quelle che ruotavano intorno al capolavoro, datato 1639, opera dal valore inestimabile. Esaminando i tabulati telefonici di queste persone – non è chiaro di chi si tratti, ma sono esclusi dal novero i fedeli che frequentavano la chiesa di corso Canalgrande – sono emersi, nei giorni successivi al furto, contatti con Francia e Inghilterra. Tra le ipotesi che si fanno c'è che il Guercino rubato a Modena possa essere stata venduta a giovani appartenenti a ricche famiglie arabe, collezionisti d’arte.

Intervista a Lucia Musti, Procuratore capo di Modena

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