Lunedì 05 Dicembre 2016 | 11:30

INCUBO MENINGITE: OLTRE 250 RAGAZZI MODENESI VISITATI

Dopo la morte di una giovane romana che aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù l’Usl di Modena si è attivato per garantire ai ragazzi modenesi la profilassi


Non si ferma l’attenzione su possibili casi di meningite: oltre 250 ragazzi modenesi si sono rivolti in queste ore agli ambulatori di Igiene Pubblica presenti in tutti i distretti della provincia. Dopo la morte per meningite meningococcica di una ragazza romana che aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl ha tenuto stretti contatti con le Diocesi e informato della situazione tutti i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di libera scelta, garantendo la profilassi nei casi più opportuni e fornendo informazioni ai giovani modenesi di ritorno dalla Polonia. La meningite si trasmette da persona a persona attraverso contatti stretti, tramite goccioline di saliva; il batterio responsabile sopravvive solo per pochi minuti fuori dell’organismo. I sintomi sono rappresentati generalmente da febbre alta, cefalea intensa, vomito e rigidità alla nuca. Per ridurre ulteriormente il rischio è importante che le persone venute a stretto contatto con i malati si sottopongano però a profilassi antibiotica. Per ‘contatti stretti’ si intende chi ha viaggiato nello stesso pullman, dormito negli identici locali, pranzato allo stesso tavolo o avuto comunque contatti stretti con la persona malata. In base alle ricostruzioni degli spostamenti che i ragazzi e le ragazze modenesi hanno effettuato durante il soggiorno in Polonia, secondo l’Ausl risulta comunque improbabile che possano esserci state occasioni di contatto stretto con i gruppi di giovani provenienti da Roma.

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