Martedì 06 Dicembre 2016 | 18:57

I MACACHI DI UNIMORE SONO STATI LIBERATI

I 16 primati usati per sperimentazioni dall’Università di Modena sono stati trasferiti a Grosseto in uno dei centri in Italia più accreditati con spazi e strutture adeguate alle loro necessità


Hanno trovato casa nella maremma toscana, più precisamente al Centro di recupero animali di Semproniano in provincia di Grosseto, i 16 macachi dopo la decisione dei ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di interrompere lo studio che ne prevedeva l’utilizzo. Si chiude dunque con la piena attuazione del protocollo, sottoscritto nell’aprile 2015, tra Unimore e Comune di Modena, una vicenda che nel 2014 aveva sollevato feroci polemiche tra gli animalisti contrari agli esperimenti sugli animali, anche se in questo caso non si trattava di vivisezioni. Una protesta che portò a raccogliere circa 30 mila firme per la liberazione dei macachi. Gli animali sono stati trasferiti all’impresa agricola Biological Diversity in località Casaccia, lo scorso 21 di luglio in base ad una convenzione concordata tra le parti, cui si è giunti grazie all’attivo ruolo giocato nella vicenda dalla LAV. In maremma ai 16 macachi sono state dedicate due nuove strutture appositamente realizzate, un medico veterinario e due specializzati in primatologia, con tutto il necessario per riprendere confidenza nel gruppo, cibarsi con frutta e verdura, riscaldati dalla luce del sole e liberi di giocare. Tutti quanti gli esemplari, perfettamente sani, sono stati ceduti a titolo gratuito.

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