Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:29

AGRICOLTORI MODENESI IN PROTESTA A BOLOGNA

Mobilitazione di Coldiretti davanti al palazzo della Regione per i danni subiti da animali selvatici. Presenti a Bologna anche diversi agricoltori modenesi


In 5000 agricoltori, si sono ritrovati sotto la sede della Regione per chiedere le dimissioni dell'assessore Simona Caselli e denunciare due aspetti. Il primo riguarda la burocrazia che strozza l'agricoltura, e il secondo la problematica legata ai rimborsi dei danni provocati da animali selvatici. Secondo Mauro Tonello, presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, la situazione per i lavoratori è ormai insostenibile. I cinghiali, i daini e le nutrie hanno raggiunto numeri impressionanti, causando problemi impensabili. Nell'ultimo anno in Emilia-Romagna, i danni per le aziende agricole dovuti agli animali selvatici hanno superato i 2 milioni di euro, ma non solo, perché a causa di questa situazione sarebbero oltre 25.000 i posti di lavoro a rischio. Solo negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 1.500 allevamenti di bovini, passando dalle 5.000 stalle del 2005 alle 3.500 del 2015. In sofferenza soprattutto gli allevamenti di pecore e capre: in soli 6 anni, tra il 2010 e il 2016 hanno chiuso oltre 700 allevamenti. Per questo i produttori chiedono alla Regione di poter utilizzare con efficienza e in tempi rapidi le risorse messe a disposizione da tutti i cittadini senza che queste vengano vanificate dalla cattiva burocrazia.

Davanti alla Regione questa mattina si sono presentati per protestare allevatori, produttori di ortofrutta, di vino, di cereali e di tutte le altre produzioni del nostro territorio. Sul posto è stata inoltre allestita una mostra fotografica che evidenzia i danni da animali selvatici e una esposizione di tutti i prodotti messi a rischio dal dilagare incontrollato degli animali.

Nel video l'interventi di Francesco Vincenzi, Presidente di Coldiretti

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