Martedì 06 Dicembre 2016 | 15:06

MACCHINE PER IL PACKAGING: LA CRESCITA FRENA

Il neo presidente di Ucima, Enrico Aureli, presenta i dati del 2015: il fatturato resta vicino al record dell’anno passato ma pesano le difficoltà dei Bric


In Brasile, Russia e Cina le cose non vanno più così bene come fino a qualche anno fa, ma il cielo resta comunque sereno sul comparto dei costruttori di macchine per l’imballaggio e il packaging. Dopo il record messo a segno nel 2014, non allarma più di tanto il leggero calo del fatturato che il settore ha registrato nel 2015: 6 miliardi e 197 milioni di euro è un buon risultato, al di là del -0,9% nel confronto anno su anno. A dare i numeri è Ucima, l’associazione che riunisce le imprese costruttrici dei macchinari e che ha la sua sede nazionale a Baggiovara (più di un’azienda su tre, infatti, parla emiliano-romagnolo). Ucima da oggi ha un nuovo presidente, Enrico Aureli, amministratore delegato della bolognese Aetna Group.

Nel 2015, l’80% dei ricavi totali di settore è arrivato dall’export, che arranca nei Bric, ad eccezione dell’India, e che vola in Stati Uniti e Turchia. Sul fronte interno, invece, brilla un positivo +1,9%, accompagnato da un incremento di pari valore alla voce occupati. Quanto al futuro, in questo inizio di 2016 Ucima rileva persistenti difficoltà su alcuni mercati chiave. Per il prossimo triennio, tuttavia, si stima una crescita mondiale del settore superiore al 5%.

Intervista a Enrico Aureli, Presidente Ucima

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