Lunedì 05 Dicembre 2016 | 11:27

CEMENTO DEPOTENZIATO, LA PROCURA INCARICA DUE INGEGNERI

I due ingegneri avranno il compito di effettuare un controllo sul nuovo istituto, e su altri edifici della bassa, per poi arrivare a fare richiesta di un unico incidente probatorio al Gip del Tribunale di Modena


La Procura di Modena continua l’indagine sul cemento depotenziato che sarebbe stato usato tra i lavori della scuola media di Finale Emilia inaugurata solo pochi mesi fa. Il Procuratore Capo Lucia Musti ha spiegato che il Pm Claudia Ferretti ha dato il mandato di consulenza a due ingegneri privati che avranno il compito di effettuare un controllo sul nuovo istituto, e su altri edifici della bassa, per poi arrivare a fare richiesta di un unico incidente probatorio al Gip del Tribunale di Modena Eleonora Pirillo. Sarà questo il momento decisivo per verificare effettivamente la tenuta delle strutture ricostruite. La procura, che sta procedendo per associazione a delinquere, visto il coinvolgimento dell’Istituto cercherà probabilmente di ottenere l’incidente probatorio prima della partenza del prossimo anno scolastico. Le ditte indagate nella ricostruzione di vari edifici della bassa nell'inchiesta denominata ‘Cubetto’ sono due la A&C di Modena e la Betonrossi Spa di Piacenza. La notizia che qualcosa potrebbe non essere stato fatto in regola alla scuola Frassoni di Finale Emilia, costata 5 milioni di euro e nata per il futuro dei giovani del paese paese tra i più colpiti dalle terribili scosse del maggio 2012, ha messo in moto anche un’altra serie di azioni mirate nella bassa modenese. Poche settimane fa infatti il Sindaco di Mirandola Maino Benatti ha dato il via libera a controlli in vari edifici pubblici realizzati dal gruppo A&C nell'area dopo il sisma.

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