Domenica 04 Dicembre 2016 | 04:49

DECRETO PER I FURBETTI DEL CARTELLINO

Assenteismo: a Modena, uno dei casi più clamorosi del 2015


E’ legge il decreto che punisce i cosiddetti furbetti. “Per chi viene beccato a timbrare il cartellino e andarsene la pacchia è finita”. Queste le parole del Premier Renzi annunciando l'approvazione definitiva in Consiglio dei ministri delle nuove regole per sanzionare chi non si comporta correttamente. Una lunga lista di esempi, Sanremo il più clamoroso e Caserta l'ultimo, ma anche Modena fa la sua parte con uno dei casi più chiacchierati del 2015 con la Guardia di Finanza di Vignola impegnata ad indagare sul primario dell’ospedale di Pavullo. La finanza illustrò, attraverso anche dei video, l’anomalia dei movimenti giornalieri del medico che, spesso lasciava l’ospedale per recarsi a Modena nella propria abitazione tornando poi in appennino solo il giorno successivo. Tra le prove raccolte, fecero clamore le immagini degli spostamenti del medico ripreso a sua insaputa mentre faceva la spesa oppure passeggiava con il cane, mentre doveva essere in tutt'altro luogo. Un atteggiamento che secondo la Finanza vignolese proseguiva già da alcuni anni, riscontrando la presenza regolare sul posto di lavoro del primario, solo per una volta alla settimana. Con la nuova legge l’augurio è di evitare simili comportamenti. Se colto in flagranza o ripreso dalle videocamere di sorveglianza, per il lavoratore scatterà la sospensione dal servizio entro 48 ore, per poi passare al procedimento disciplinare che si dovrà chiudere in 30 giorni, durante i quali il lavoratore potrà difendersi. Se al termine l’illecito risulterà accertato, scatterà il licenziamento. Le novità contro i lavoratori definiti ‘furbetti’, non sono finite, perché potrebbero essere estese anche ad altri comportamenti fraudolenti, colpendo non solo gli assenteisti ma anche, ad esempio, chi ruba.

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