Giovedì 08 Dicembre 2016 | 03:04

INCHIESTA CEMENTO DEPOTENZIATO: SI DIMETTE ZACCARELLI

Il legale rappresentante di una delle aziende coinvolte nell’indagine presenta le dimissioni


“Faccio un passo indietro nell’interesse dell’azienda e come gesto di responsabilità”. Sono le parole che Stefano Zaccarelli, legale rappresentante di AeC Costruzioni affida ad una nota stampa per dare l’annuncio delle sue dimissioni sia dalla società di Mirandola coinvolta nell’indagine della Procura, che da presidente di Ance Modena. “Credo fermamente nella mia innocenza, ma credo anche che l’azienda sia un bene superiore ed è per garantire la continuità e l’opera che prendo questa decisione” spiega ancora Zaccarelli che parla di una guida fatta con “onestà e dedizione” di una azienda che risulta “certificata secondo il modello Iso9001/2008 e che ha un sistema di tracciamento di utilizzo dei materiali volto a garantire il rispetto di ogni norma e la massima sicurezza degli edifici”. L’AeC Costruzione è stata coinvolta nell’indagine della Polizia, coordinata dalla Procura di Modena, sulla ricostruzione post sisma con calcestruzzo depotenziato, quindi di qualità più scadente rispetto a quello certificato con lo scopo di risparmiare sul cemento ricavando quindi maggior profitto. Tra gli edifici costruiti anche la scuola Media Frassoni di Finale Emilia, costata 5 milioni di euro, inaugurata solo lo scorso aprile e pronta dunque ad accogliere gli studenti nel prossimo anno scolastico. “Sono io il primo a voler che venga fatta piena luce su questa vicenda e, proprio per questo, sono state avviate tutte le verifiche interne all’azienda. Faccio questo passo con grande serenità e con la coscienza a posto” scrive ancora Stefano Zaccarelli.

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