Venerdì 09 Dicembre 2016 | 08:44

125MILA TONNELLATE DI RIFIUTI ILLECITI NELL'IMPIANTO DI VIA CARUSO

Indagate cinque persone. L’inchiesta coinvolge dirigenti di Herambiente e un dipendente della cooperativa impiegata nell'impianto modenese.


Traffico di rifiuti, false attestazioni e truffa aggravata ai danni della Regione Emilia Romagna. Questa l’accusa ai responsabili di Herambiente, giunta dopo l’indagine del Corpo Forestale dello Stato di Modena, iniziata nel 2014 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna. L’inchiesta ha subito mirato su piazza Grande e sulla gestione dei rifiuti della discarica di via Caruso della società AKRON di Imola , che dal luglio 2015 è stata assorbita dalla società HERAMBIENTE di Bologna. Le intercettazione tecnico ambientali dimostrano, secondo la Forestale, la gestione illecita, dal 2013 al 2015, di più di 125.000 tonnellate di rifiuti urbani e speciali. In pratica sarebbero stati attribuiti codici identificativi errati alla merce con lo scopo di renderla recuperabile, perché altrimenti i rifiuti non avrebbero potuto essere gestiti dall’impianto modenese. L’indagine ha evidenziato anche come attraverso il cambio di codice e false attestazioni documentali di recupero l’AKRON abbia illecitamente smaltito in diverse discariche del materiale, usufruendo quindi indebitamente dell'ecotassa in forma agevolata e ottenendo un profitto di 800 mila Euro. Una somma rilevante che sarebbe stata costituita dal'’omesso versamento dell'intera quota di tributo dovuto alla Regione Emilia Romagna. L’inchiesta è finita  con cinque persone indagate. Si tratta dell’ex legale rappresentante e tre funzionari della società imolese, attualmente dirigenti e responsabili di Herambiente ed un dipendente della cooperativa impiegata nell'impianto modenese.

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