Giovedì 08 Dicembre 2016 | 06:57

MODENA, I DATI DEL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO: LE ACCUSE DEI PAZIENTI

Malasanità: nel 2015 i casi segnalati sono diminuiti soprattutto per paura di ritorsioni. A dirlo è la relazione annuale del Tribunale del malato di Modena. Tra le lamentele più numerose, le lunghissime fila al Pronto Soccorso


Se da una parte i tempi di attesa per le visite sono migliorati, dall’altra non sembrano terminati: errori sanitari, la consueta fila al pronto soccorso, con un incredibile caso di un 93enne rimasto per 11 ore su una barella, e ticket fatti pagare due volte. Ma ci sono segnalazioni anche di fatti più gravi come decessi per infezione e presunti errori in sala parto. Sono alcuni casi emersi nella relazione annuale sulle situazioni di malasanità del nostro territorio. Nel 2015 le segnalazione sono diminuite passando dalle 702 del 2005 a 375, ma i dati secondo Michele Surano, coordinatore del Tribunale del Malato di Modena, si spiegano con il forte timore di ritorsioni o la rinuncia del reclamo perché lo si ritiene inutile. In cima alla classifica dei casi, c’è il Policlinico con il 45% dei reclami, seguono gli altri ospedali del territorio modenese, le case di cura private e gli altri servizi Usl. Nella graduatoria dei reparti, in vetta al podio il più segnalato è il pronto soccorso, seguito dalle chirurgie e dalla ginecologia-ostetricia. Una delle maggiori lamentele dei modenesi riguarda le risposte avute da parte dei vari operatori sanitari. Spesso le informazioni sono considerate contraddittorie o fornite in maniera insofferente, ma a volte anche il numero degli equivoci è molto alto. Sui 375 casi segnalati al Tribunale del Malato di Modena nel 2015, solo poco meno della metà sono poi diventati nero su bianco dei reclami.

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