Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 11:32

SGOMBERO, L’ASSESSORE URBELLI: “AIUTI ALLE FAMIGLIE MA SOLO SE HANNO I REQUISITI”

L’assessore Uberlli: “Nessun canale preferenziale”. Ed è polemica con gli antagonisti. Per le occupazioni 15 indagati, sequestrato il Guernica


“Aiuti alle famiglie sì, ma solo a quelle che hanno i requisiti”. E’ questa la linea del Comune di Modena per gestire l’emergenza abitativa legata agli occupanti sgomberati ieri dagli stabili di via Sant’Eufemia e via Bonacorsa. Il giorno dopo il blitz delle forze dell’ordine, con gli annessi scontri fra Polizia e antagonisti in piazzale Redecocca, la polemica tra i militanti dei collettivi La Rage e Guernica e le istituzioni cittadine va avanti. In ballo c’è il destino delle famiglie indigenti, in tutto circa un’ottantina di persone, che abitavano negli spazi occupati: dopo lo sgombero, i Servizi Sociali del Comune le hanno temporaneamente sistemate in affittacamere o alberghi. Poi, si cercherà una soluzione stabile. “Ma gli aiuti pubblici – sottolinea l’amministrazione – verranno concessi sulla base degli ordinari criteri di legalità”. Nessun canale preferenziale, insomma.

“Quella del Comune è una presa in giro”, attaccano gli attivisti del Guernica, lamentando anche che cinque persone, tra quelle che abitavano negli stabili occupati, non state prese in carico dai Servizi Sociali perché erano al lavoro al momento dello sgombero.



Intervista a Giuliana Urbelli, Assessore Servizi Sociali Comune di Modena e Enrico Semprini, Leader Guernica

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