Venerdì 09 Dicembre 2016 | 16:20

FESTIVAL TRASPARENZE: IL TEATRO ENTRA IN CARCERE

In scena lo spettacolo ‘La prossima stagione’ di Michele Santeramo, storia di due innamorati dal 2015 al 2065


Il teatro varca le porte del carcere ed è subito magia. Una quarantina di detenuti, reclusi al Sant’Anna, assiste ammirata allo spettacolo ‘La prossima stagione’, opera dolce-amara del regista e attore Michele Santeramo, arricchita dai disegni di Cristina Gardumi. Per il secondo anno consecutivo il Festival Trasparenze inizia da qui, da questo luogo ai margini della città e della società. Un modo per ridurre la distanza. Sul palco, Santeramo narra e interpreta la storia di Viola e Massimo, due 30enni innamorati di oggi, mostrati in sei momenti della loro vita, a distanza di dieci anni l’uno dall’altro, dal 2015 al 2065. Il futuro viene immaginato denso di cambiamenti, tra macchine che fanno rivedere i ricordi, soldi sostituiti da sangue e morte obbligatoria e su prenotazione. I tempi cambiano, ma Viola e Massimo restano uniti da un sentimento di comune tenerezza.

Il pubblico è misto: a fianco dei detenuti, una ventina di persone venute da fuori. Nessuno, invece, delle istituzioni cittadine. Alla fine dello spettacolo i carcerati applaudono convinti.

Intervista a Michele Santeramo, Regista e attore e Rosa Alba Casella, Direttrice carcere Sant’Anna

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